Il Tecnico di Riabilitazione Psichiatrica, perché nasce e in che modo interviene
Con l’avvento della deistituzionalizzazione in ambito psichiatrico, si è assistito ad una rivoluzione nel campo della salute mentale. Per quanto riguarda il concetto di malattia, in concomitanza agli anni della Legge 180/78, viene reso noto un nuovo modello di approccio alla persona, che attribuisce il risultato della malattia, così come della salute, all’interazione intricata e variabile di fattori biologici, psicologici e socio-culturali.
Per quanto concerne i sistemi di cura, si è assistito ad una revisione dei programmi di trattamento basati sulle evidenze scientifiche (Evidence Based Practice) e orientati alla recovery. L’assunto di base per tali implicazioni consiste nel riconoscere la necessità di offrire all’utenza interventi riabilitativi person-oriented, metodo che considera prioritari i bisogni dell’individuo all’interno del proprio tessuto di relazioni sociali.
Al momento, il divario tra scienza e servizio, ovvero tra le pratiche validate e quelle disponibili, erogate dai servizi di salute mentale, è uno dei problemi più rilevanti nel sistema pubblico.
Sulla base della necessità di interventi riabilitativi efficaci Evidence Based e ispirati ai principi del recovery, nel 2001, con il Decreto n.182, il Ministero della Sanità ufficializza la nascita della figura del Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (TeRP). Il TeRP è il professionista sanitario che interviene all’interno di un progetto terapeutico attraverso pratiche riabilitative, in seguito alla valutazione del quadro psicopatologico dell’individuo, dei suoi bisogni e del suo contesto relazionale ed ambientale. Nello specifico, si occupa di individuare gli obiettivi da perseguire all’interno del progetto, elaborandone i metodi e gli strumenti più adatti; applica interventi di I livello (dove l’attenzione è rivolta alle abilità di base, quindi alla realtà esterna del paziente) e di II livello (abilità introspettive e di adattamento, rivolte al mondo interno); supporta il lavoro di rete attraverso la prevenzione primaria e l’accoglienza di situazioni a rischio e/o di patologie manifeste; interviene prendendo in considerazione il nucleo familiare e l’ambiente di riferimento; valuta gli esiti in itinere e al compimento del progetto riabilitativo prefissato.
Inoltre, il TeRP si occupa di attuare iniziative di formazione e di aggiornamento del personale. Le proprie sedi lavorative possono essere di tipo pubblico o privato in regime di dipendente o di libero professionista.