RIABILITAZIONE COGNITIVA COMPORTAMENTALE
“La Riabilitazione Cognitiva è definita come il processo terapeutico che mira a migliorare la capacità individuale di processare ed utilizzare le informazioni in entrata e che permette di migliorare il funzionamento dell’individuo nella vita di tutti i giorni. Essa include sia metodi per allenare e ristabilire le funzioni cognitive, sia tecniche compensatorie” (Sohlberg & Mateer, 1989).
La “Cognitive Remediation Therapy” (CRT), è una terapia psicologica che ha lo scopo di migliorare il funzionamento cognitivo in pazienti affetti da disturbi psichiatrici o altre patologie neurologiche e cerebrali (traumi cerebrali, ictus, sclerosi multipla). Essa non ha l’obiettivo di intervenire direttamente sul contenuto del pensiero, sulle convinzioni o sulle emozioni, ma promuove lo sviluppo di abilità cognitive di base, laddove esse sono deficitarie, al fine di migliorare i comportamenti sociali e le abilità di vita quotidiana.
I domini cognitivi coinvolti e interessati dalla CRT sono:
- Attenzione (selettiva, sostenuta, visiva precoce)
- Memoria (working memory e memoria a lungo termine)
- Pianificazione (Supervisory Attentional System e funzioni esecutive)
e sono affrontati attraverso tre gruppi di esercizi specifici (Cambio set cognitivo, Memoria e Pianificazione) che possono variare a seconda delle esigenze cliniche del paziente. Il percorso riabilitativo è infatti personale e personalizzato, sulla base anche di una valutazione neuropsicologica che individui le aree maggiormente deficitarie.
Come detto inizialmente, la Riabilitazione Cognitiva comprende sia tecniche di rimedio, come la Cognitive Remediation Therapy, che di compensazione. Se gli interventi di tipo riparativo, basandosi sulle conoscenze acquisite nel campo delle neuroscienze e in particolare sulla neuroplasticità, tendono a recuperare le capacità neurocognitive di base per poi giungere a livelli più complessi di abilità (processo bottom-up) oppure a migliorare singoli e specifici domini cognitivi, stabilendo fin dal principio come target abilità più complesse, (processo top-down), le tecniche di tipo compensatorio cercano di eliminare o bypassare il deficit facendo affidamento sulle abilità cognitive residue e/o sulle risorse ambientali. La manipolazione ambientale, infatti, consiste nell’agire alcuni cambiamenti nell’ambiente di vita quotidiana del paziente, così da facilitare un adeguato funzionamento cognitivo e semplificare i compiti.