Partendo dal presupposto che alla base delle abilità di comportamento sociale vi è innanzitutto la cognizione sociale, ovvero quell’insieme di funzioni mentali che consentono agli individui di una stessa specie di interagire tra loro (Vita, 2013), una compromissione di quest’ultima comporta sicuramente un’incapacità da parte del paziente di costruire relazioni appropriate con gli altri.
La cognizione sociale comprende quattro diverse funzioni:
- Elaborazione delle emozioni (riconoscimento, comprensione e gestione degli stati emozionali),
- Percezione sociale (comprensione di ruoli e regole di contesti socio-relazionali),
- Teoria della mente (inferenza degli stati mentali altrui),
- Stile di attribuzione, inteso come la tendenza individuale ad attribuire le cause degli eventi a se stessi o a circostanze esterne.
Gli interventi sulla cognizione sociale, mirati ad enfatizzare i processi del pensiero piuttosto che i contenuti statici, sono classificabili in due categorie, ovvero quelli più ampi e generali (Terapia Neurocognitiva Integrata e altre combinazioni di tecniche di intervento socio-cognitivo) e quelli più mirati e specifici. Tra questi vengono annoverate tecniche di riconoscimento e gestione delle emozioni, miglioramento della capacità di inferenza degli stati mentali e d’animo altrui (Teoria della Mente), tecniche di problem solving e, soprattutto, apprendimento di abilità sociali attraverso il Social Skills Training o il Social Cognitive Skills Training.
Il funzionamento sociale, però, non riguarda solo la capacità cognitivo-relazionale, ma anche le competenze lavorative e la gestione della malattia nella vita quotidiana, da intendersi quest’ultima come riconoscimento e prevenzione della sintomatologia, gestione farmacologica e orientamento all’interno dei servizi e delle risorse offerte dal proprio territorio di appartenenza.
Di seguito, alcuni esempi di attività di riabilitazione psicosociale evidence-based che vengono effettuati presso lo Studio di Riabilitazione:
- Psicoeducazione familiare: si rivolge alle famiglie dei pazienti e può essere svolta in gruppi composti da più familiari o singole famiglie. Ha come scopo quello di ridurre la tensione nei rapporti intrafamiliari, migliorare la comunicazione, aumentare la compliance delle persone vicine al paziente con coloro che si occupano della sua malattia e, infine, ridurre il carico emotivo familiare.
- Illness Management and Recovery: finalizzata ad aiutare i pazienti nell’acquisizione di abilità e informazioni per collaborare attivamente con i clinici alla neutralizzazione degli effetti della malattia sulla propria vita. Si tratta di dare loro gli strumenti per capire sia i sintomi della propria malattia, che gli effetti farmacologici, compresi quelli collaterali, così da monitorarli e imparare a prevenirli, riconoscerli e gestirli. Le tecniche maggiormente usate per sviluppare questa alleanza terapeutica attiva da parte del paziente sono la psicoeducazione, i moduli di Social Skills Training per la gestione dei farmaci (Medication Management Module, Liberman et al., 1993), la TCC e strategie motivazionali ed educative.
- Social Skills Training e Social Cognitive Skills Training: si basa sull’apprendimento da parte del paziente di competenze sociali e/o cognitive specifiche attraverso una sequenza di attività (osservazione, imitazione, role-play, problem solving, generalizzazione ed esportazione).
Queste tecniche sono rivolte e adattabili sia agli adulti che agli adolescenti e possono essere effettuate, in parte, anche a domicilio.